----------------------- Emanuela Orlandi vive sedata a Londra. Il Fratello: « Spero che la magistratura prenda in considerazione questa nuova testimonianza » | Notte Criminale

Emanuela Orlandi vive sedata a Londra. Il Fratello: « Spero che la magistratura prenda in considerazione questa nuova testimonianza »

La notizia, come ultimamente, e sempre più spesso, accade è arrivata in diretta TV, nel corso della trasmissione Metropolis di Roma Uno.

Una telefonata da parte di un uomo, dichiaratosi ex agente del Sismi, getta del sale sulla ferita sempre aperta della famiglia Orlandi.

In trasmissione ospite il fratello che ha ascoltato quanto Lupo Solitario, il nome in codice utilizzato dall’uomo dall’altro capo del telefono, stava dicendo.

Secondo questo nuovo testimone, la ragazza, ormai quarantenne, si troverebbe a Londra sotto sedativi, sorvegliata da due medici e tre infermiere.

Il racconto di Lupo Solitario continua sulle attività del padre di Emanuela, implicato, secondo l’uomo, in un giro di riciclaggio di denaro sporco, collegato tanto con il caso Banca Antonveneta quanto con il finanziere Roberto Calvi, trovato impiccato sotto il ponte dei Frati Neri della capitale britannica.

L’ex agente del Sismi apre forse una nuova pista per le indagini, ma tanto è lo scetticismo sui nuovi testimoni a partire dalla conduttrice Valentina Renzopaoli, che, dopo il gelo calato in studio, chiede all’uomo perché non avesse mai detto nulla fino a quel momento.

La risposta arriva secca: «perché sinora non ero mai stato stuzzicato, ora mi hanno stuzzicato e detto delle falsità con delle promesse…»

Noi oggi abbiamo raggiunto il fratello, Pietro Orlandi che afferma:« Io ascolto sempre con grande interesse e non escludo mai niente a priori.

Spero che la magistratura prenda in considerazione questa nuova testimonianza e la valuti.

L’unica cosa che posso dire, – Continua Pietro – e non certo per difendere papà, è che io sapevo che tipo di lavoro faceva mio padre e sicuramente, non si occupava di ripulire denaro. Rispetto a quanto ha detto quest’uomo in riferimento a Calvi, mio padre non aveva rapporti con lui, non si occupava di denaro. Poteva averlo incontrato nella misura in cui avrei potuto farlo io, per caso, perché si è tutti lì.

Mio padre è morto.

Forse – presuppone Pietro – questa persona, voleva mandare un messaggio a qualcun altro. Quel che è certo è che, al di là di quanto ha detto su mio padre, questa persona pare aver contribuito a mettere un nuovo tassello su una pista “Italia-Francia-Germania” già seguita dalla magistratura. E spero davvero che ci sia interesse ad approfondire, a fare chiarezza».

Insomma il caso di Emanuela Orlandi continua a far lievitare mille perché, aprire nuove piste e chissà se alcune di queste verranno veramente seguite dalla magistratura.

Marina Angelo

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