Udine: bimba nell’asciugatrice. Condannato il patrigno


Due anni, con rito abbreviato, questa la condanna. Ma che venisse punito era il minimo. E' il 3 marzo 2011 quando a Udine chiudeva in un'asciugatrice la figlioletta della convivente, due anni e mezzo, causandole ustioni sulla parte posteriore del corpicino, per farla smettere di piangere. Come si fa? (verrebbe da chiedersi). 

La sentenza è stata pronunciata oggi dal Gup di Udine, Paolo Milocco. Il giudice, oltre al reato di lesioni, ha riconosciuto l'aggravante della minore età della bambina, mentre non ha accolto le altre due, i futili motivi e la crudeltà, contestate dal pm Marco Panzeri, che ha chiesto una condanna a tre anni. 

Il patrigno, che si era assunto la responsabilità dei fatti, aveva dichiarato di non aver avuto intenzione di fare del male alla piccola, ma solo di spaventarla. Ora dovrà risarcire alla bambina anche 25 mila euro di danni. 

Sempre ieri il cittadino dominicano, è stato condannato a un anno e otto mesi di reclusione per il reato di corruzione in atti giudiziari, per aver ritrattato in incidente probatorio alcune dichiarazioni rese in precedenza sul rapporto tra la compagna e la figlioletta, che lasciavano ipotizzare a carico della donna il reato di maltrattamenti. Ipotesi poi caduta nel nulla.